No Sex

“Yet another Salone sensation with the new concept, NO SEX”

Wallpaper.com

“One of the 12 Must-Sees at Milan’s Salone del Mobile”

vogue.com

“La clinica dei desideri. L’ultima provocazione dell’Atelier Biagetti”

living.corriere.it

NO SEX

Continua l’esame lucido e del tutto personale dell’Atelier Biagetti sulla realtà che ci circonda, della società in cui viviamo, delle manie e le mode contemporanee.

Dopo BODY BUILDING, l’episodio ironico e patinato dello scorso anno con cui la coppia creativa composta da Alberto Biagetti e Laura Baldassari ha rivisitato il mondo della palestra per fare il verso alla smodata ricerca della perfezione fisica e di un’apparenza stereotipata tipica del mondo di oggi, NO SEX può essere considerato il secondo volume della stessa collana. Questo progetto guarda a fatti e tendenze dell’attualità, coinvolge ancora una volta il corpo spingendosi fino alla psiche, per concentrarsi sulla percezione e l’accessibilità del sesso nel mondo di oggi, bombardato com’è da immagini sempre più trasgressive oltre che sempre più esplicite, disponibili a tutti e in ogni momento grazie alla rete. Argomento tabù per eccellenza dai tempi dei tempi, sdoganato (ma mai del tutto) negli ultimi decenni e mutato in maniera radicale nelle possibili fruizioni, diventato praticabile ai tanti, benché in forme diverse, dalle tecnologie di comunicazione più avanzate (che, in questo ambito hanno davvero soppiantato la carta stampata); ciò che si racconta qui è un sesso asettico eppure intrigante, assistito e seducente, incoraggiato, anche mercificato, raggiungibile in un luogo immaginario dal sapore futuristico – più o meno reale, non è dato sapere. Lo sguardo dei due designer si rivolge quindi alle abitudini, alle pratiche, agli usi, ai metodi, ai vizi, alle predilezioni ma al tempo stesso anche alle dipendenze e contraddizioni, ai conflitti e alle personali inclinazioni che il sesso genera o di cui è fonte. NO SEX va oltre l’analisi dell’apparire e della bellezza estetica per creare una sorta di eden terreno, un rifugio o una sorta di fantascientifica pleasure-house dove è possibile raggiungere una piena completezza psico-fisica on demand.

 

Questo progetto di Atelier Biagetti è volutamente ambiguo: riporta un punto di vista preciso, è aperto a diverse interpretazioni, analizza la precarietà delle relazioni umane nel frenetico lifestyle contemporaneo, tocca l’influenza di certe inclinazioni, di particolari frenesie compulsive e inarrestabili, di desideri primari e bisogni fisico-psichici indotti dalla raffica di immagini hot da parte dei media.

 

Oltre allo specifico tema di attualità, il punto chiave è però un altro: consiste nel singolare approccio al lavoro della coppia Biagetti/Baldassari. Come nel 2015, anche questo progetto (che prende forma in una collezione costituita da diverse tipologie di prodotto) nasce da uno sguardo preciso per raccontare una storia, trasforma le condizioni e gli elementi estrapolati da ciò che ci circonda per tradurli in una narrativa molteplice costruita per oggetti. Il codice espressivo dei creativi, coppia anche nella vita, è il design, tradotto qui nella traslazione di un soggetto dato in oggetti di uso comune. Questa caratteristica direzione artistica può essere considerata quindi una raccolta di più cortometraggi, un insieme di novelle o short-stories che trattano una personale lettura del nostro periodo storico restituendoci una individuale, benché per alcuni forse si anche fantascientifica, interpretazione. E come quando si assiste a una proiezione cinematografica bisogna lasciarsi sedurre dall’avventura, abbandonarsi alle vicende interpretate dagli soggetti/oggetti per farsi coinvolgere completamente. Se i due avessero avuto una cinepresa in mano, NO SEX sarebbe stato un film, o se avessero avuto il dono della scrittura sarebbe stata appunto una short story. Invece qui il lessico è l’oggetto. Con le sue collezioni Atelier Biagetti presenta degli story-board in 3D, utilizzabili tutti i giorni. Per questo progetto Laura e Alberto hanno scelto materiali morbidi (morbosi, sexy?), malleabili, indefinibili e carnali come il caucciù naturale e la miglior pelle nel colore nude. Le letture di questa novella possono essere realmente molteplici: in un mondo dove il sesso può non essere sano bensì svalutato e mercificato, la clinica-rosa dei Biagetti è il detox per liberarsi da una condizione e raggiungerne un’altra che consenta di vivere la propria sessualità in modo emancipato e spontaneo; o ancora serve come rifugio dal costante e invadente bersagliamento di immagini sexy e sentirsi finalmente soddisfatti, protetti, curati e salvati. È questa una pleasure-house dove purificarsi dalla pornografia on-line? NO SEX è volutamente enigmatico, elusivo e incerto, intenzionalmente saturo di significati equivoci. Accattivante quanto mai distante, secco e coinvolgente allo stesso tempo, scevro da pregiudizi moralistici di sorta, mai volgare e dotato di una buona dose d’inventiva combinata a fervida immaginazione – oltre che all’impeccabile qualità della realizzazione degli oggetti – in questo progetto creativo non esiste giudizio o denuncia: NO SEX consiste in un’analisi e in un punto di vista, può risultare più o meno gradito, più meno accettato, compreso o condiviso ma rimane comunque la visione di due autori il cui linguaggio espressivo – soggettivo, coraggioso, e dalla sostanziale componente estetizzante – trae vita dalla realtà che li circonda. A voi.

Maria Cristina Didero

Dal progetto NO SEX

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The performance

PH. Giulio Giacconi
PH. Giulio Giacconi
PH. Giulio Giacconi
PH. Giulio Giacconi

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